Il Fuoco e la Spada

L’unica vera rivoluzione possibile: riunire uomini che ritrovano il senso della vita, quando “ricordano” se stessi, il proprio quid atemporale, facendo emergere il proprio “Io arcaico”, impersonale, privo dei pesi dell’individualismo moderno. Ripristinare l’ordine interiore, attraverso un cammino lungo ed arduo, che premia maggiormente l’intento dei più forti, il talento dei predestinati, per diventare di nuovo sacerdoti, guerrieri o portatori d’arte e talento.
Creare unità sacrali operative, le Famiglie, che ripristinano, attraverso il culto dei Lari, l’unione con gli spiriti degli antenati e degli eroi, sotto la benevolente protezione di Giano signore del tempo, di Giove, padre della legge, di Giunone Lucina che tutela nascite ed infanti, e di Marte, difensore terribile dei confini e Nume della guerra. Riunire sottilmente i fuochi delle famiglie in un culto Patrio unificante, secondo i dettami del Mos Maiorum. Riunire singoli combattenti e famiglie – tornate ad essere entità sacre, istituzioni religiose – in comunità di destino, all’interno delle quali il sacrificio e la dedizione alla Patria verranno posti quale primo compito della propria esistenza.
Diffondere ovunque speranza, ardimento, fulgore, atteso che sono gli uomini, in qualsiasi momento della Storia, che determinano il proprio destino. Ricordare a tutti la propria origine, l’essenza del proprio sangue, la propria storia: l’identità complessiva, di sangue, suolo e spirito, che determina la nostra cifra individuale e comunitaria.
Evitare ogni forma di parodia della Tradizione, ogni tradizionalismo ideologico e quindi materialista, che pretende di utilizzare, per fini politici ed aggregativi, la Via Romana agli Dei in veste di suggestione romantica, astratta e fantasiosa, profanandone, così facendo, l’essenza perenne ed immortale e quindi reale ed attuale.
La realtà visibile, così procedendo, riprenderà forma armonica attraverso l’emersione del mondo naturale, magico, ordinato e collegato con l’invisibile. Tutto diventerà di nuovo possibile: rami spogli genereranno germogli, terre aride torneranno umide e fertili, folle abbrutite si trasformeranno in popoli. Il futuro luminoso nasce e si afferma nei nostri cuori e poi si dipana nel mondo circostante, ma prima della politica, della cultura, della strategia per l’affermazione, va ricostruito un mondo “ideale”, una visione ordinatrice che dall’alto disciplina ogni passo della rinascita.
A questo arduo compito vanno destinati gli sforzi delle moderne fratrie, unità attive di uomini che si sacrificano affinchè la Luce degli italici e di Roma possa nuovamente illuminare il cuore degli uomini.
“Il rito eseguito correttamente è perciò il modo con cui gli uomini sostengono gli Dei e gli Dei gli uomini. In tal modo Evola esprime una idea tipica delle religioni antiche, passata poi in alcuni ambienti esoterici, che è quella “dell’alimentare” gli Dei, di sostentarli, se non addirittura crearli, attraverso il rito. Una simile concezione dell’azione rituale riflette inoltre per Evola la visione del mondo dell’uomo tradizionale e quindi anche del Romano, lasciando trasparire la “professione generale di fede delle civiltà di tipo tradizionale”: cause ed effetti non si trovano entrambi sul piano fisico, come per l’uomo moderno, ma su quest’ultimo piano per l’uomo della Tradizione stanno solo gli effetti, mentre le cause risiedono nell’invisibile. Per tale motivo questi preparava col Rito le cause nell’invisibile, per ottenere effetti nel visibile. Senza tale sostegno, ogni azione materiale era pregiudicata da una radicale contingenza, e l’azione dell’operatore non era protetta a dovere da forze oscure ed inafferrabili risiedenti sia in lui che nella sua comunità. Chi non aveva più Riti, retrocedeva nella natura inferiore.”
(Beniamino. M. di Dario, La via romana al Divino – Julius Evola e la religione romana. Edizioni di Ar, 2001).
Vincitori in Terra e vincitori in Cielo.

Un pensiero riguardo “Il Fuoco e la Spada

  • settembre 1, 2017 in 1:06 pm
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    In questo articolo è contenuta l’Idea che inconsciamente è presente in ogni Essere Umano spiritualmente Tradizionale.

    Qvod Bonvm Favstvm Felix Fortvnatvmqve sit.
    Ita Est.

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