La Tradizione italico-romana nel ventesimo secolo – da Ur ad Evola ai Dioscuri

“Il fuoco di Vesta, ignis Romae, ignis Amoris, si perpetua attraverso i secoli nel nostro Paese e vana è l’illusione di poterlo estinguere”.
Arturo Reghini.
 
“Un piccolo gruppo di persone accettò il compito arduo, superiore forse alle singole possibilità, ma improcrastinabile, di riaccendere visibilmente il Fuoco di Vesta e di custodirlo in Roma”.
I Fascicoli dei Dioscuri – Phersu, Maschera del Nume.
 
Dopo lunghi secoli di oblio, custodita da pochi che nel tempo ne perpetuarono l’esistenza, la Tradizione italico-romana riprende forma visibile e riemerge nel novecento con la potenza evocatrice dei suoi miti eterni. Dal Gruppo di Ur, agli ideali romani di Arturo Reghini, da Imperialismo Pagano di Julius Evola fino ai Fascicoli dei Dioscuri apparsi nel secondo dopoguerra, affiora l’intento di uomini e gruppi per la realizzazione di una definitiva rinascita romana, da declinarsi su tutti i piani, dalla religione all’archeologia, dalle arti alla politica.
 
Roma Renovata Resurgat.

Un pensiero riguardo “La Tradizione italico-romana nel ventesimo secolo – da Ur ad Evola ai Dioscuri

  • dicembre 28, 2017 in 6:57 pm
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    QUALCUNO POSSIéDé I FASCICOLI DéI DIOSCURI?

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