La Tradizione non è uno strumento politico-aggregativo

Bisogna provare a chiudere il cerchio, arrivando per un attimo direttamente alla conclusione: gli uomini senza Dei, senza sacro, senza riti, sono animali parlanti.
 
La questione è molto semplice: la realtà umana e visibile è, sempre, il frutto di convergenza di vicende umane e influenza divina. Per divinità intendiamo un complesso, un insieme di forze, invisibili ma attive, che prendono da sempre parte alla determinazione dei destini dell’uomo.
 
La filosofia, le ideologie, le religioni monoteiste (che sono più ideologie di origine demonolatrica piuttosto che religioni), le visioni del mondo laiche e materialiste, sono, ognuna per il suo grado di influenza su di noi, chiacchiere svianti di natura oscura, se non contemplano e sostengono l’essenzialità della presenza degli Dei nella nostra vita.
 
Tutti coloro i quali si dicono scettici, laici, materialisti, agnostici, se, con ciò dicendo, credono di affrancarsi da forze sovrasensibili, sappiano che, diversamente, la loro vita è diretta, sorvegliata ed influenzata da chi agisce in concerto con potenze invisibili e con esse ha stabilito un patto pernicioso ed oscuro che sta mettendo in pericolo la vita stessa del pianeta.
 
Una parte essenziale del piano del nostro nemico è rappresentata dalla sua volontà di interrompere i rapporti tra cielo e terra, tra forze invisibili e popoli, in ogni angolo del mondo. Dappertutto, in ogni nazione, avanzano l’ateismo, gli stati laici, i materialismi, efficaci eredi dei missionari. Ciò non vale per i nostri nemici che al centro del loro schema di dominio e controllo, pongono la fedeltà (diremmo “sottomissione”) al proprio “dio” tirannico, essendo rigorosamente attenti ad ogni aspetto della propria tradizione – lingua, religione, terra, storia – esattamente nella stessa misura in cui provano a rimuovere questi legami in ogni altro popolo del mondo.
 
Chi sono i nostri nemici? Quelli canonici del tipo finanza internazionale, mondialisti, capitalisti? Pensate, forse, che agiscano solo uomini, che la forza di queste “categorie” sia data solo da volontà, abilità ed intelligenza umana? Oppure si pensa che le teorie dello scoramento pseudo-tradizionalista sull’età oscura possano sempre giustificare tutto, o, peggio, impedire ogni rinascita?
 
E cosa dovremmo contrapporre all’ombra imperante, qualche ideologia al posto di un’altra, qualche neologismo privo di senso, ammantato quasi sempre di una presunta aura, per il vero più plumbea e asfittica che luminosa, tipica dell’accademia, sempre a caccia di fusioni, superamenti, integrazioni, nuovi linguaggi… mentre nel frattempo si continua ad essere, ad esempio, cristiani ortodossi o musulmani (che oggi sembrano essere “valore aggiunti”, basati su chissà quale altra suggestione psichica), dimostrando con ciò di non aver capito nulla di quanto accaduto all’uomo, dal lontano passato fino ai giorni nostri. Tutto ciò potrebbe non essere particolarmente grave, se non fosse che, nonostante i limiti di comprensione della realtà, costoro pretenderebbero d’incarnare il ruolo di guide intellettuali e politiche.
 
Sarà utile ribadire che le prospettive vanno ribaltate, anche in ordine a riconoscimenti di valore e spessore umano secondo una rinnovata visione tradizionale, per la quale le categorie “filosofo”, “professore”, “ideologo”, sono irrilevanti, essendoci piuttosto la necessità, per una vera azione tradizionale, di Sacerdoti e Guerrieri.
 
Una nuova civiltà, un nuovo mondo, il nostro mondo, rinascerà intatto, invitto ed invincibile, quando Uomini ritrovati e ricentrati costituiranno nuovamente la Pax Deorum, il patto con gli Dei giusti e generosi, senza il favore dei quali nulla è possibile. Verità limpida e cristallina che i nostri nemici conoscono meglio di tanti pseudo-tradizionalisti.
 
Un’operazione del genere può essere possibile sono con la costituzione di autentiche élite, le mitiche élite di evoliana memoria. A tal proposito, sarebbe letale confondere le élite con i narcisi logorroici che sono concentrati su se stessi, anche se parlano di Tradizione ricerca della Tradizione, recupero e fusione della Tradizione, con modalità profane, come se la Tradizione fosse un’arma tra le altre, un elemento del corredo invece che il Centro dei Centri di ogni possibile rinascita.
 
Osservateli bene, così da poter dedurre facilmente quanto appena sostenuto: parlano sempre di se stessi, insistono sul proprio nome e cognome, si esibiscono senza sobrietà, si pongono al centro di ogni cosa con fare studiato, cinematografico, con tanto di abbigliamento intellettuale, fare sapiente, stile pseudo-raffinato.
Onnipresenti, mai ascoltatori e sempre oratori. Sanno tutto e riconoscono qualche qualità solo ai proni adepti delle loro cricche.
Abbiatene pietà, anch’essi, come tanti, sono sottoposti alle influenze del nostro nemico, chiamate egocentrismo, ipertrofia dell’io, narcisismo. Anche costoro, insospettabilmente, consapevoli o meno, sono nell’organigramma del nemico, perché impediscono ogni genuina rinascita, basata sulla buona fede, la pulizia d’animo, il coraggio, la capacità di sacrificarsi. Tutte qualità che costoro non possiedono e che odiano, presi dalla frenesia e dalla volontà di concentrare attorno a sé una piccola notorietà foriera esclusivamente di piccolo potere personale.
La Tradizione è altro, il sacro si manifesta solo a chi ricerca con umiltà e sobrietà, asciuttezza romana e impeccabile impersonalità. Questa è la Via per chi cerca gli Dei e gli Antenati attorno e dentro di sé. Solo costoro potranno permettere, in un futuro vicino o lontano, l’irruzione dei Numi nella nostra vita, portatori della Luce divina che ogni cosa rimette al suo posto secondo Giustizia.

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