Pater Patriae – Ottaviano Augusto e le radici antiche dell’Italia unita

“Le mie parole siano di buon auspicio e di felicità a te e la tua famiglia, o Cesare Augusto! Così noi riteniamo di invocare eterna prosperità e gioia eterna per la Res Publica: il Senato, con l’approvazione del popolo romano, ti saluta Padre della Patria” (Valerio Messala, Princeps Senatus, promotore dell’iniziativa di attribuire ad Ottaviano Augusto il titolo di Pater Patriae).

Ottaviano rispose commosso: “Avendo ottenuto quanto avevo desiderato dai miei voti, padri coscritti, che altro potrei chiedere agli Dei immortali se non che possa vedere questo vostro accordo mantenersi fino all’ultimo giorno della mia vita?”. Svetonio – Augustus, 58.

A Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto – Imperator Caesar Divi filius Augustus, si deve una intensa opera riformatrice, indirizzata con particolare attenzione alla più efficace amministrazione dei territori dell’Impero ed al ritorno a costumi ed usanze più severe ed in sintonia col Mos Maiorum e segnatamente alla tutela e maggior moralità della famiglia quale istituzione religiosa. Inoltre, non sarà inutile ricordare l’incarico dato a Virgilio per la scrittura della nostro poema epico nazionale, quell’Eneide dai significati profondi e dalla narrazione mitico-storica, che costituisce il libro sacro della Tradizione italico-romana. Negli anni del suo impero Roma e l’Italia vissero uno dei periodi più floridi sia dal punto di vista economico che culturale, anche grazie all’opera di Mecenate, amico di Augusto e sostenitori della funzione unitaria della cultura nell’ambito pacificatore dell’opera di Ottaviano Augusto.

Al primo Imperatore romano si deve la forma unitaria che l’Italia assunse nel primo periodo imperiale, con la costituzione delle regioni che corrispondono grosso modo all’Italia odierna, che sotto Diocleziano si completò con l’inclusione della parte insulare.

Sappiano quindi gli italiani tutti che la loro unione sottile, propiziata dagli Dei, è antica e nobile e costituente, fin dall’epoca imperiale, una speciale forma di ossatura centrale della cultura e della Tradizione italico-romana, nucleo dell’animo europeo, futuro del ritorno alla normalità: il mondo ordinato dall’alto e condotto secondo le norme giuridico-sacrali che tanto stettero a cuore all’Augusto figlio di Roma.

Alla vigilia del giorno (18 ottobre) in cui Ottaviano assunse la toga virile.

 

 

 

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