Preparatevi alla guerra: Pan è tornato

Attorno al fuoco acceso dagli orsi, nei pressi dell’antica quercia, i primi ad accorrere furono i lupi.
Messaggero fu il vento freddo che viene dai ghiacci, che parlò a tutti attraverso la voce del suo turbine.
Le aquile osservarono dall’alto, posandosi sulle rocce dei monti.
Gli alberi curiosi aprirono gli occhi, osservando l’arrivo dei cervi coronati.
Il picchio prese posto in prima fila, e tutti sembrarono confortati dal suo arrivo.
Una lenta danza pervase ogni specie, ed i fiori sorridenti presero a muoversi all’unisono,
spargendo un profumo delicato ed inebriante, assecondando con la danza dei petali,
una musica lontana di un flauto leggero e soave.

La melodia disegnò un cerchio invisibile, all’interno del quale ognuno prese posto.
Lì ed in quell’istante, tutti uniti, dichiararono guerra all’ombra distruttrice.

Nella valle del lago di smeraldo, all’interno della capanna del consiglio,
uomini accorsi da ogni terra, presero posto di fronte al fuoco dell’Alleanza.
Con grande felicità furono accolti i fratelli dei monti lontani,
offrendo loro vino e breve ristoro.
Il silenzio rotto solo dai crepiti della legna, fu spezzato dalle parole dell’anziano:
“Mercurio ha viaggiato nei miei sogni, portando un messaggio degli Antichi”,
disse con voce calma e solenne. “Pan di nuovo risuona nelle selve, e gli Dei danzano sulla terra”.
“Preparatevi per l’ultima battaglia, i nostri fratelli dei boschi e di ogni luogo incantato,
ci invitano a ricordare l’antica alleanza”.
Le fiamme del fuoco sussurrarono, per un attimo intenso e feroce,
parole incomprensibili che trasmettevano vigore.

“Tornate ai villaggi, infondete forza e speranza. Radunate tutti gli animi sinceri e devoti alla causa”.
“Siate portatori del messaggio della Vittoria, che ci attende sul campo ancora una volta,
per degnarci del suo sguardo benevolo”. Gli uomini tornarono alle loro case,
con il cuore colmo di gioia e commozione. Pensarono al commiato dai propri figli,
pedaggio da pagare per onorare gli Avi, che nei figli stessi rivivono eterni.
Il Re guerriero tornò al proprio villaggio, radunò gli adulti sotto l’albero dei Padri,
e disse a voce alta:

“L’antica alleanza è stata rinsaldata, e gli uomini saranno, ancora una volta,
al fianco dei loro fratelli delle selve, dei ghiacci e dei mari immensi,
per sconfiggere l’oscurità immonda, che brama la distruzione della bellezza”.

“Preparatevi alla guerra: Pan è tornato”.

Francesco Di Marte

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *