Roma

Per un attimo tutto tacque.

Il vento si placò, gli animali dei boschi rimasero immobili

e le aquile rimasero sospese in aria per guardare verso la terra.

Un tuono annunciò l’arrivo di un turbine d’aria celeste,

che roteando attorno al simbolo di Pale, toccò il terreno dei colli fatali.

La potenza del Dio Padre che ordina ogni cosa,

si era manifestata ed il Nume suo vettore richiamato dai figli di Marte,

fendendo l’aria tersa di primavera, vibrò attorno ai Patres.

Così ebbe inizio la vita della Dea immortale

che al Cosmo regalò nuovo splendore.

Ogni cosa, nel cuore degli uomini ed intorno a loro

da quel momento prese a risplendere di una luce rinnovata.

Una nuova forma di calore divino era giunta fino a noi.

Amor.

 

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